Rap/Video Lab: creatività e Identità Interculturale

Giovani generazioni italiane e straniere lavorano insieme in un processo partecipativo e interdisciplinare che unisce musica, video e scrittura. Obiettivo è la creazione di un prodotto audiovisivo originale attraverso una chiave di lettura semiotica, sociale e autobiografica.

Soggetto Ospitante: Civicozero Onlus (Roma)
Soggetto partner di progetto: associazione Isole (Roma)
Consulenza su regia e video editing: Amm, Archivio delle memorie migranti (Roma)

Il progetto del laboratorio Rap è nato dall’incontro tra Civicozero e il corso di Semiotica dell’Arte (docente Costanza Meli), dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, con l’obiettivo di favorire uno scambio creativo e umano tra gli studenti e le studentesse dell’Accademia e i/le giovani, italiani/e e stranieri/e, in condizioni di fragilità e marginalità sociale. Attraverso il linguaggio universale della musica, in particolare del rap, le/i partecipanti hanno avuto modo di riflettere sul potere delle parole, sull’identità, sui cliché culturali e su come decostruirli. Obiettivo era anche attivare una riflessione collettiva sui principali cliché e stereotipi legati alla cultura hip hop, con particolare attenzione al modo in cui tali rappresentazioni influenzano la costruzione dell’identità individuale e collettiva.

Il percorso ha portato alla realizzazione di viedo clip artistici, che sono stati presentati al Festival delle Culture di San Lorenzo (Roma) e diffusi anche attraverso il progetto curatoriale “Ti do la mia parola” che ha chiamato all’azione artisti/e, autrici e autori, provenienti da diverse discipline, dal 2020 ad oggi.

  • Festival delle Culture di San Lorenzo (Roma).
    Il 4 luglio è avvenuta la prima restituzione pubblica dei video e dei brani musicali arrangiati durante il laboratorio. Nell’ambito del festival è stata dedicata una sessione alla presentazione dei lavori e alla performance musicale del gruppo di giovani di Civicozero. Per questa occasione l’Accademia Ligustica di Belle Arti ha organizzato la trasferta di 5 student* che hanno preso parte alla manifestazione attivamente, presentando il laboratorio e commentando il proprio lavoro. In allegato documentazione della serata del festival.
  • Ti do la mia parola
    I lavori realizzati sono stati pubblicati sulla piattaforma artistica “Ti do la mia parola” (www.tidolamiaparola-butik.com). Il sito è un progetto curatoriale ideato del collettivo Butik (Alice Belfiore, Alice Cerigioni, Eva Basso), con l’obiettivo di stimolare una riflessione e un confronto su una serie di tematiche e parole chiave legate alla contemporaneità: Abitare / Algoritmi / Alterità / Artificio / Attraversare / Introspezione / Invisibile / Radici / Rovine / Rumore / Sorellanza / Visione. A queste parole, il gruppo di autrici e autori dell’Accademia Ligustica di Belle Arti ha aggiunto un nuovo termine: “Doppio”. Dal laboratorio è dunque nata una nuova sezione del sito che raccoglie i lavori, gli spunti, le idee connesse al tema scelto e che proietta i progetti delle e dei partecipanti in un ambito internazionale e professionale.
  • conoscenza reciproca e la comprensione interculturale;
  • esperienza delle dinamiche di apprendimento tra pari in un contesto laboratoriale, in cui ciascun partecipante contribuisce con il proprio bagaglio culturale, esperienziale e creativo;
  • dialogo interdisciplinare tra ambiti differenti – artistico, educativo, musicale, semiotico
  • sviluppo di una visione critica e consapevole della produzione culturale;
  • attivazione di una riflessione collettiva sui principali cliché e stereotipi legati alla cultura hip hop, con particolare attenzione al modo in cui tali rappresentazioni influenzano la costruzione dell’identità individuale e collettiva;
  • consapevolezza dei processi di elaborazione e rielaborazione artistica dei contenuti musicali attraverso una chiave di lettura semiotica, sociale e autobiografica;
  • creazione di un prodotto audiovisivo originale, come esito di un processo partecipato
  • valorizzazione dei risultati del lavoro all’interno di contesti pubblici e curatoriali.